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Laboratorio - Incontri - Lo storico dell'architettura tra ricerca e professione

 



UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI "FEDERICO II"

FACOLTÀ DI ARCHITETTURA


La Scuola di Dottorato di Architettura e i Dottorandi di Storia dell’Architettura e della Città propongono agli organizzatori del
Festival dell’Architettura di Parma
un incontro
/dibattito nazionale sul tema:

LO STORICO DELL’ARCHITETTURA TRA RICERCA E PROFESSIONE

DOTTORATI E MASTER: QUALE FUTURO?

Presentazione della ricerca sulla figura dello Storico dell'Architettura in Italia
a cura di O.S.A.

V
ai all'intervento di Maria Beatrice Bettazzi, Presidente O.S.A.


AUDITORIUM BANCAMONTE
Palazzo Sanvitale

22 SETTEMBRE 2005



Sono intervenuti:

Prof.
Benedetto Gravagnuolo
Preside della
Facoltà di Architettura di Napoli

Prof. Vera Comoli
Preside della Facoltà di Architettura di Torino 2

Prof. Giorgio Ciucci
Responsabile del Master in Storia dell’Architettura
della Facoltà di Architettura di Roma Tre

Prof. Marida Talamona
Coordinatrice del Master Europeo in Storia dell’Architettura
della Facoltà di Architettura di Roma Tre

Prof. Luigi Fusco Girard
Presidente della Scuola di Dottorato di Architettura
dell’Università di Napoli Federico II

Prof. Francesco Starace
Coordinatore del dottorato di Storia dell’Architettura e della Città
della Facoltà di Architettura di Napoli

Prof. Luigi Prestinenza Puglisi
Professore di Storia dell’architettura contemporanea
all’Università di Roma “La Sapienza”

Curatori

Beatrice Bettazzi, Dottoranda di Storia dell’Architettura di Napoli

Marco Meola, Dottorando di Storia dell’Architettura di Napoli

Le città moderne si trasformano, cambiano aspetto, si modificano a grande velocità; perdono le radici e la memoria. I rapidi processi di trasformazione urbana e i meccanismi di globalizzazione economica e culturale le rendono sempre più uguali tra di loro.
In questo scenario a che serve oggi uno Storico dell’Architettura?
In che modo uno storico può incidere nei processi di trasformazione urbana?
Oltre l’Università, quali sono i soggetti potenzialmente interessati alle sue competenze?
In quali settori professionali può essere spendibile la sua professionalità?
Quale futuro è immaginabile per uno storico dell’architettura?

La formazione degli storici dell’architettura, che negli ultimi vent’anni si è organizzata nei Dottorati di Ricerca e recentemente nei Master, è adeguata alle esigenze delle moderne società globalizzate?
A distanza di vent’anni dalla sua istituzione il Dottorato di Ricerca in Storia dell’Architettura è un titolo importante per intraprendere la carriera universitaria, ma ancora poco conosciuto al di fuori dell’ambito accademico.
La conseguenza di questa situazione è che si assiste ad una scarsa valorizzazione e una diffusa sottoccupazione di tale figura nel mondo del lavoro.
Per i Dottori di Ricerca e per i Dottorandi, la questione si presenta molto preoccupante; il crescente precariato del post-dottorato e l’enorme sproporzione tra i Dottorati conseguiti ogni anno e il numero di nuove immissioni di ricercatori e docenti universitari fanno sì che l’Accademia non sia in grado di dare adeguata occupazione a tali figure.
A ciò si aggiunge la scarsa attenzione da parte della Pubblica Amministrazione e del mondo delle Imprese, che ancora non riconoscono adeguatamente l’importanza di un’Alta Formazione, come quella che viene garantita durante i tre anni di Dottorato.
Riteniamo invece che la figura del Dottore di Ricerca oltre che strettamente connessa al proprio campo d’azione e di studio dovrebbe essere considerata per le capacità di elaborazione dei problemi e di problem solving.
In questo scenario qui brevemente descritto i Dottorandi di Storia dell’Architettura e della Città pongono una serie di quesiti all’attenzione degli operatori del settore.
Quali iniziative concrete possono essere intraprese dalle Facoltà di Architettura per promuovere i dottorandi e metterli in relazione con il mondo del lavoro, in modo da veder riconosciuto il proprio ruolo istituzionale, cioè quello di formare personale altamente qualificato, così come avviene già diffusamente in tutti gli altri paesi avanzati?
Cosa si può fare per far fronte a una realtà che in pochi anni ha scardinato certezze acquisite e che richiede nuove strategie per affrontare le nuove sfide che la società ci pone?
E’ il caso di ripensare a fondo alla figura dello storico dell’architettura, alla sua formazione e alla sua professione, per rispondere in modo nuovo alle esigenze della società moderna in perenne trasformazione?
Ha ancora senso studiare la Storia dell’architettura?
I Dottorandi di Storia dell’Architettura e della Città della Facoltà di Napoli propongono agli organizzatori del Festival di Architettura di Parma un incontro/dibattito nazionale per provare ad immaginare nuovi scenari e nuovi ruoli per gli Storici dell’Architettura.
All’incontro è invitata anche l’O.S.A. - Officina di Storia dell’Architettura, giovane associazione nata dai primi diplomati del Master Europeo in Storia dell’Architettura, che ha realizzato una ricerca su scala nazionale sulla figura dello Storico dell’Architettura.
I dati di questa ricerca verranno presentati in anteprima durante il Festival.

FACOLTÀ DI ARCHITETTURA
PRESIDENZA
TEL 0812538044
FAX 0812538046
E-MAIL PRESARCH@UNINA.IT


Vai alla pagina speciale sugli esiti dell'incontro "Futuro del Classico"
Alcune considerazioni sui primi esiti della ricerca dell'O.S.A.



 
 

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