FUTURO DEL NOVECENTO
IL PALAZZO DELL’ECONOMIA CORPORATIVA DI
PESARO
Comunicato Stampa
Il
Palazzo dell’Economia Corporativa di Pesaro. Razionalismo e monumentalismo
nella architettura pubblica tra le due guerre: questo il tema centr
La
manifestazione, che si è avvalsa tra gli altri della collaborazione del Comune
di Pesaro, si articolerà in una mostra che resterà aperta alla Chiesa di S.
Maria Madd
L’occasione sarà
propizia per far conoscere e riscoprire un “nuovo monumento” della città di
Pesaro ai più forse sconosciuto nelle sue v
La
manifestazione “Futuro del Novecento” costituisce
la conclusione di anni di studio sul Palazzo dell’Economia Corporativa,
virtuoso esempio dell’architettura razionalista nelle Marche, nonché una
opportunità per il Dipartimento D.A.R.D.U.S. di presentare alcuni risultati
delle ricerche sull’architettura del ‘900, poste in essere in particolare sul territorio
della nostra regione.
Convegno
e mostra si propongono di condurre alla comprensione di un edificio come quello
oggetto di studio in maniera articolata ed interdisciplinare: muovendo da un quadro
di riferimento nazionale sull’architettura di regime, dai presupposti politici
e dalle immediate ricadute della gestione urbanistica delle aree, per passare
alle vicende progettuali e costruttive, con una conclusione che guardi alle
possibilità di conservazione e recupero.
Il
Palazzo dell’Economia Corporativa che, come già ricordato, ospita
dall’immediato dopoguerra la sede della Camera di Commercio, costruito a Pesaro
nel 1936, su progetto vincitore del concorso degli architetti Mario Paniconi e Giulio Pediconi, è un
esempio di quel Razionalismo Mediterraneo,
che tanta fortuna ebbe per gli edifici pubblici negli anni tra le due guerre,
ma anche nei decenni successivi.
Del
dibattito architettonico nazionale tra tradizione e modernità l’edificio
riassume i caratteri, scegliendo la via della “medietà” e, grazie all’esito
concorsuale, porta anche nella provincia pesarese echi dello stile
internazionale che, con tanta fatica, i giovani architetti dell’epoca cercavano
di affermare sul lessico di regime. I valori stilistici e formali
caratterizzanti l’edificio sono l’abbinamento della cortina paramano in
laterizio con le cornici e il rivestimento in travertino, trattato spesso in
maniera scultorea, data la collaborazione del gruppo di progettazione con Oddo
Aliventi, e una particolare cura nella realizzazione del particolare, con esiti
tali da definire una sorta di poetica del dettaglio.
Una
riflessione sulla salvaguardia dei monumenti del passato prossimo appare come
una immancabile conclusione: il patrimonio degli edifici del ‘900 che è stato
restituito ai contemporanei, molto spesso ignorato, risulta quantitativamente e qualitativamente
importante, anche nella nostra regione come dimostra la qualità del Palazzo
dell’Economia Corporativa di Pesaro.
Inoltre,
alla luce del valore form