|
|
Passaggi,
il suono delle immagini
Cagliari, 4 novembre 2005 - 6 gennaio
2006
Pittura, musica e architettura
Nicola Marotta,
pittore
Diodato Arru,
compositore
Antonello Marotta,
architetto


Inaugurazione/presentazione
alla stampa venerdì 4 novembre
2005 ore
18.00 presso il Centro
Comunale d’Arte e Cultura Il Lazzaretto
di Cagliari.
La mostra propone un progetto artistico interdisciplinare di arte
contemporanea dove pittura, musica e spazio si mescolano dando
vita a una nuova unità. La mostra, nell’accezione
ampia del termine, convoglia le energie del pittore Nicola
Marotta e del compositore Diodato
Arru. Lo spazio ed il concept filosofico
è stato studiato dall’architetto Antonello
Marotta.
Già nel 1989 Nicola Marotta e Diodato Arru avevano realizzato
il progetto di pittura e musica dal titolo "Consonanze",
curato dal critico d'arte Salvatore
Naitza.
Nel Lazzaretto
di S.Elia a Cagliari gli artisti hanno lavorato sul tema del passaggio,
dell’“attraversamento”, con l’intento
di creare luoghi sonori e visivi in cui l’osservatore possa
seguire un personale percorso di avvicinamento.
Antonello Marotta
ha lavorato sull’idea dello spazio, per erigere dei monoliti
alti 3 metri, opera dell’artista Nicola Marotta. L’intento
è quello di occupare lo spazio attraverso l’idea
del fuori scala, opere imponenti che costringono l’osservatore
ad un dialogo con la stessa materia pittorica. In questo senso
l’architetto ha lavorato sul superamento dell’idea
tradizionale di allestimento, per inserire l’opera artistica
e quella musicale a diretto contatto con l’architettura
del Lazzaretto ed, al contempo, spostare l’arte da una posizione
passiva e renderla protagonista dello spazio. In questo spostamento
di senso ha operato rispettando le indicazioni che il luogo sedimentato
proponeva, in una sorta di dialogo tra memoria e dimenticanza,
interpretando il senso dell’ “attraversamento”,
sia temporale che della storia.
Nicola Marotta
investiga da sempre i territori dell’esistenza e del paradosso
al limite della gravità. Negli ultimi anni l’artista
campano ha esasperato una sua tecnica di montaggio e smontaggio,
sofferto e meditato di opere diverse, tagliate e incollate per
generare un nuovo soggetto. Le suo opere sono firmate non con
una datazione precisa, ma con un lasso temporale che può
abbracciare venti o trent’anni. Come se l’opera vivesse
un suo tempo interiore, in attesa di essere plasmato, una sorta
di spazio della memoria o della virtualità, ovvero della
sue infinite potenzialità di mutazione, in cui una nuova
energia ha preso corpo nello spazio delle tracce precedenti, come
nuovi incisi.
Nell’opera di Nicola Marotta la dimensione della trasformazione
è sempre presente nel suo lavoro. Si cercano i punti stabili,
la composizione che segue linee costruttive, ma, al contempo,
il processo incontra le porte temporali, i salti, i passaggi,
per aprire lo sguardo verso ciò che sfugge, antiprospettico,
inaspettato.
Negli ultimi anni le sue opere appaiono come navigazioni in luoghi
di frontiera, dove non c'è del tutto la perdita d'identità.
Diodato Arru
da anni sta lavorando sui temi dell’ascolto, dei punti sonori
nello spazio. Il suo lavoro è pensato come forma autonoma
e parallela alla pittura di Marotta, come sostanza in grado di
rigenerarsi nello spazio aereo del Lazzaretto, grazie alla localizzazione
di isole sonore che creeranno aree di tensione tra il visitatore,
lo spazio e le opere pittoriche. La sua ricerca è tesa
verso una rarefazione della materia sonora in grado di innescare
una percezione “altra”.
L'intento prioritario di questa operazione è quello di
suscitare nei visitatori dell'esposizione una nuova sensibilità
percettiva che possa contribuire ad affermare una diversa filosofia
dell'ascolto, volta al superamento di un'atavica pigrizia auditiva.
Con questo spirito di moderato “sregolamento dei sensi”,
il compositore offre al progetto artistico “PASSAGGI”
la sua idea musicale di trasformazione in senso immaginario di
ogni tradizione, per affermare con volontà e passione la
ricerca utopica di un “altro” mondo sonoro.
La regia del suono e l’esecuzione live electonics è
stata curata da Davide Tempesta.
Il progetto ha avuto il contributo critico del compositore Patxi
Larrañaga, direttore del Centro
de Tecnología del Espectáculo
di Madrid.
La realizzazione di questo progetto, organizzato dall'associazione
culturale Interazione di Alghero
e curato da Rosangela Meloni,
é stata possibile grazie al sostegno del Comune
di Cagliari e dell' Assessorato
alla Cultura, della Regione
Sardegna e del Consorzio
Camù.
La mostra itinerante, dopo aver incontrato le città di
Alghero
e di Cagliari,
si sposterà a Madrid
e Barcellona,
e successivamente nelle città di Roma
e Milano.
In ognuna di queste tappe verrà elaborato un nuovo progetto,
in funzione degli spazi e del contesto storico culturale della
città che lo accoglierà volta per volta.
Torna
a Eventi
|
|