L’architettura
moderna e il Patrimonio Mondiale. Il ruolo dell’Unesco e
la Modern Heritage List.
Napoli, 18 - 19 novembre 2005
Università
degli studi di Napoli Federico II
Mostra
d’Oltremare
L’Università
degli Studi di Napoli Federico II
intende realizzare, in partner-ship con la Mostra
d’Oltremare S.p.a,
il Centro del Patrimonio Mondiale
UNESCO, le Istituzioni locali e regionali,
la Camera di Commercio, la Fondazione Istituto Banco Napoli, il
Convegno dal titolo “La
Lista del Patrimonio Mondiale trent’anni dopo. L’edilizia
di regime e la Mostra d’Oltremare-Modern Heritage List”,
18 –
19 novembre 2005.
Nel 1975 il Centro del Patrimonio
Mondiale, a seguito della Convenzione
UNESCO del 1972, varava la Lista
dei beni appartenenti al Patrimonio Mondiale,
suddividendola in beni culturali e naturali. A questa originaria
composizione fecero seguito nel 1994 screening più complessi
dei beni quali il Paesaggio culturale
(1994), i beni immateriali
(1998), la Lista del Patrimonio Moderno
(2000) e il Wider View
(bene culturale in area vasta). Ora a trent’anni di distanza
si intende ripercorrere il cammino della Lista in questi anni
non solo al fine di una elegiaca celebrazione, quanto per utilizzare
il momento di celebrazione per delinearne i futuri obiettivi,
perfezionarne le metodologie, anche al fine di compensare evidenti
squilibri territoriali nord-sud presenti nella Lista.
Napoli si é autocandidata a promuovere l’incontro
e lo fa in quanto, inserito nella Lista il centro storico nel
1995, ne celebra il decennale, anche in quanto essa è stata
già promotrice, nel 1997, del Committee
World Heritage List, momento fondamentale
di snodo per il Centro del Patrimonio Mondiale e per l’inserimento
avvenuto in tale sede di numerosi beni culturali e naturali. Oggi
l’Italia annovera 40 siti inseriti nella Lista
UNESCO.
Sarà anche questa l’occasione di presentare alla
cultura ed all’interesse del mondo la Mostra
d’Oltremare, primo parco attrezzato
urbano, esempio di quell’architettura di regime che volutamente
dimenticata dalla cultura, ebbe pure a significare un momento
di alto valore urbanistico e architettonico che coinvolse soprattutto
l’Italia
e la Germania.
Per l’Italia, Napoli,
in particolare, rappresenta gli aspetti più fecondi dell’Edilizia
di regime, reinterpretata, soprattutto, attraverso la progettualità
degli architetti partenopei dell’epoca in una chiave razionalista
che ne adeguasse la monumentalità a precisi obiettivi socio-economici..
La Mostra d’Oltremare non costituisce un episodio urbanistico
a sé stante, si inserisce nel disegno complessivo della
città, dal centro alla nuova periferia, che il regime intese
realizzare negli anni Trenta attraverso tre piani volumetrici:
quello del Rione Carità che, completando il disegno Haussmaniano
dell’Ottocento, creò il centro direzionale amministrativo
ed economico della città, proiettata anche verso il mare
(il porto); il piano volumetrico della Mostra d’Oltremare,
parco attrezzato urbano con il corollario dei rioni di edilizia
popolare (Rione Miraglia, Rione Duca d’Aosta); strutture
sportive quali lo Sferisterio e infrastrutture viarie e di trasporto.
L’estensione della città verso Occidente è
completata negli anni Trenta a Bagnoli con la creazione di un
polo di grandi industrie a prevalente carattere siderurgico che
si contrapponeva alla frammentata industrializzazione della zona
orientale.
Il disegno complessivo è chiaro: rafforzare il centralismo
dei poteri e la città, bureaux des affaires e offrire nel
contempo una alternativa social-popolare all’oligarchia
dominante, alternativa, appunto, costituita dalle attrazioni socio-economiche
della Mostra, dagli aspetti sociali dell’edilizia popolare,
dalla incentivazione del mercato del lavoro garantita dalla grande
industria.
Tutto quanto descritto viene rappresentato nel volume “Mostra
d’Oltremare. Un patrimonio storico-architettonico del XX
secolo a Napoli. Modern Heritage List.”di
Francesco Lucarelli
e contributi di Alessia Mignozzi.
Il volume è illustrato dalle splendide immagini di Parisio
e Troncone,
fotografi all’epoca del Regime, messe a disposizione dall’Archivio
Fotografico di Stefano Fittipaldi.
La rivisitazione della Mostra d’Oltremare nel quadro dell’edilizia
di Regime e della “rivoluzione” urbanistica operata
a Napoli negli anni Trenta, giustifica una nuova aspirazione che
la città di Napoli sottopone al Centro del Patrimonio Mondiale
UNESCO.
La domanda di inserimento della Mostra d’Oltremare una ulteriore
ragion d’essere nell’attuale politica del Centro del
Patrimonio Mondiale, rappresentando un significativo esempio della
Modern Heritage List, di cui allo stato non si ravvisa alcun bene
culturale italiano, salvo il caso dell’archeologia industriale
di Crespi d’Adda.
I caratteri della continuità, unicità ed autenticità
rendono la Mostra d’Oltremare un bene culturale moderno
meritevole di attenzione, sia attraverso la mera estensione del
centro storico, sia quale Modern Heritage (criterio autonomo o
motivante l’estensione); ovvero anche quale Wider View,
bene culturale di area estesa.
Il Convegno prevede la partecipazione
del Direttore del Centro del Patrimonio Mondiale prof. Francesco
Bandarin, dei rappresentanti italiani
del Consiglio UNESCO,
del DoCoMomo International,
del Presidente della Mostra d’Oltremare
S.p.a prof. Raffaele
Cercola, dei più alti rappresentanti
delle Istituzioni, di esperti della materia.
Nell’occasione sarà presentato il volume coordinato
dal prof. Francesco Lucarelli
dal titolo “Mostra d’Oltremare. Un patrimonio
storico-architettonico del xx secolo a Napoli”.
_______________________________
Venerdì 18
novembre 2005
Teatro Mediterraneo, Mostra d’Oltremare
_______________________________
Registrazione
ore 9.00
Saluti:
ANTONIO BASSOLINO,
Presidente della Regione Campania
FRANCESCO CARUSO,
Ambasciatore d’Italia presso l’UNESCO
ROSA RUSSO IERVOLINO,
Sindaco di Napoli
RICCARDO DI PALMA,
Presidente della Provincia di Napoli
GUIDO TROMBETTI,
Magnifico Rettore dell’Università di Napoli Federico
II
ADRIANO GIANNOLA,
Presidente Istituto Fondazione Banco di Napoli
________________________________________________________________________________
L’architettura
moderna nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO
________________________________________________________________________________
Sessione introduttiva
ore 9.30
Presiede:
FRANCESCO BANDARIN (Direttore
Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO)
FRANCESCO
LUCARELLI (Università
di Napoli Federico II):
Il Centro del Patrimonio Mondiale. Trent’anni
di politica culturale
MARCO DE MICHELIS (IUAV):
Conservare la città contemporanea:
il caso di Chandigarh
LODOVICO FOLIN CALABI (Centro
del Patrimonio Mondiale UNESCO):
L’ iscrizione di Le Havre nella
Lista del Patrimonio Mondiale e la proposta di iscrizione dell’opera
di Le Corbusier
GRAZIA PIRAS (Centro
del Patrimonio Mondiale UNESCO):
Esempi recenti di iscrizione di siti del
patrimonio moderno nella Lista del Patrimonio Mondiale in America
Latina
RAFFAELE CERCOLA (PRESIDENTE
MOSTRA D’OLTREMARE S.P.A):
La Mostra d’Oltremare S.pa. Un patrimonio
restituito
WALTER SANTAGATA (Università
di Torino):
I fondamenti del piano di gestione di
un sito culturale UNESCO
ore 13.00-15.00
Colazione e visita della Mostra d’Oltremare
(un tram che si chiama desiderio- il
trenino della Mostra)
________________________________________________________________________________
L’
edilizia di regime in Italia negli anni Trenta
________________________________________________________________________________
Tavola
rotonda
ore 15.00
Introdotta e coordinata
da:
GIORGIO CIUCCI (Università
di Roma III)
LEONARDO
CIACCI (IUAV):
La "visibilità" dell'architettura
moderna nella propaganda filmata del regime
SERGIO PORETTI
(Università di Roma II Tor Vergata):
Identità dell’architettura
italiana tra modernismo e autarchia
CLAUDIA
CONFORTI (Università di
Roma II Tor Vergata):
Sullo stato di alcune opere romane di
Giovanni Michelucci
FRANCESCO
LUCARELLI (Università
di Napoli, Federico II):
La grande Napoli e la rinnovazione urbana
dell’edilizia di regime
ALESSANDRO
CASTAGNARO (Università
di Napoli, Federico II):
Tradizione e innovazione nell’architettura
napoletana degli anni Trenta
ALESSIA
MIGNOZZI (Università di
Napoli, Federico II):
Gestione e valorizzazione dei beni culturali
nel patrimonio moderno. Il piano urbanistico Attuativo (Pua) della
Mostra d’Oltremare.
_________________________________________
Sabato 19 novembre
2005
Complesso Universitario di Monte Sant’Angelo- Aula blu
_________________________________________
________________________________________________________________________________
Case-study: La
Mostra d’Oltremare e la sua candidatura nella Lista del
Patrimonio Mondiale
________________________________________________________________________________
ore 9.30
Presiede:
CESARE DE SETA (Università
di Napoli Federico II)
BENEDETTO
GRAVAGNUOLO (Università
di Napoli Federico II):
La qualità delle architetture e
del Parco
GUIDO TROMBETTI (Magnifico
Rettore Università Federico II):
Presentazione del volume "La
Mostra d’Oltremare. Un patrimonio storico-architettonico
del XX secolo a Napoli",
a cura di Francesco Lucarelli,
ELECTA Napoli
STEFANO
FITTIPALDI (Archivio fotografico
Parisio):
Proiezioni di immagini dagli archivi Parisio
e Troncone
MARCO IULIANO (Università
di Napoli, Federico II):
La fotografia e il cinegiornale negli
anni Trenta a Napoli
MARISA ZUCCARO
(Direttore tecnico Mostra d’Oltremare):
La Mostra d’Oltremare. Recupero
e valorizzazione
PAOLA ASCIONE
(Università di Napoli, Federico
II):
La Mostra d’Oltremare. Singolare
esempio della cultura architettonica del Novecento: linguaggi,
funzioni e tecniche esecutive
Conclusioni:
RAFFAELE CERCOLA
Presentazione della domanda per l’inclusione
della Mostra d’Oltremare nella Lista del Patrimonio Mondiale
UNESCO
________________________________________________________________________________
Programma
completo
________________________________________________________________________________
Torna
a Eventi
|