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Nolli, Vasi, Piranesi. Immagine di Roma antica e moderna
Roma, 27 novembre - 6 marzo 2005

L'esposizione, curata da Mario Bevilacqua e felicemente prorogata fino al prossimo sei marzo, è l'ultima produzione dell'Istituto Nazionale per la Grafica in collaborazione con il Centro di Studi sulla Cultura e l'immagine di Roma presso l'Accademia dei Lincei.
L'immagine di Roma nel XVIII secolo si caratterizza per una dicotomia piuttosto evidente: tra la capitale delle arti e del Gran Tour dove gli artisti quasi fisiologicamente sono portati a riflettere sull'antico e la contraddittoria dimensione di "città morta", come viene definita nell'Enciclopedia di D'Alambert e Diderot.
L'idea suggerita dalla mostra è invece quella della città-prototipo della cartografia moderna.
Roma Capitale nell'Europa dei Lumi rivela, infatti, nell'impresa della pianta di Roma, una capacità e una modernità tecnica di esecuzione assolutamente all'avanguardia rispetto alle altre capitali europee.
Nella prima sezione della mostra viene introdotto il panorama culturale romano della seconda metà del XVIII secolo. Sono presentate al pubblico, infatti, le personalità direttamente legate a questa grande impresa cartografica attraverso alcuni ritratti: da quello del cardinale Silvio Prosperi Valenti eseguito da Subleyrase a quello del papa Benedetto XIV opera di Masucci, fino all'imperatore Giuseppe d'Austria da una copia del Batoni.
Il fulcro della mostra è la "Nuova Pianta di Roma" realizzata dal lombardo Giovan Battista Nolli nel 1748. Collaboratori di Nolli sono il siciliano Giuseppe Vasi, il giovane veneto Giovan Battista Piranesi, il vedutista Pannini e l'allievo Carlo Pozzi.
Alle personalità e alle opere dei tre illustratori l'esposizione dedica degli spazi ben distinti pur accostando le produzioni per una lettura che metta in luce la rilevanza del ruolo di ciascun artista.
Maestro incisore di Piranesi, Vasi è l'artefice di una serie delle "Magnificenze di Roma antica e moderna" di cui recentemente l'Istituto Nazionale per la Grafica ha acquisito 100 matrici calcografiche di cui 15 presentate tra il materiale esposto.
Giuseppe Vasi stupisce per essere un attento creatore di immagini perfette, pure, oggettive della città. Piranesi invece ne sublima le forme, le architetture, le reminescenze.
Il veneziano affascinato dalla topografia della città antica, si cimenta nella misurazione e nella rappresentazione della "Roma Forma Urbis" di epoca severiana grazie a un metodico recupero dei documenti antichi. Per lui l'esperienza della realizzazione della Nuova Pianta di Roma con il geometra Giovan Battista Nolli sarà una vera e propria palestra.
Si evidenziano così il temperamento e le inclinazioni vocazionali dei tre protagonisti.
Nolli si conferma come un fondamentale indagatore della città moderna trasmettendo ai posteri uno strumento essenziale per la sua gestione e conoscenza. Piranesi sarà invece visionario interprete della città antica e Vasi risulta un fedele ritrattista dei luoghi più celebrati della Roma del '700.
E' interessante soffermarsi all'interno del percorso espositivo nell'angolo dedicato agli strumenti tecnici utilizzati per il rilevamento e la misurazione tra i quali si riconosce la "tavoletta pretoriana".
Preziosissimo anche il volume che presenta il primo rilevamento scientifico del corso del Tevere eseguito per lo stesso pontefice Benedetto XIV.
Chiude l'iter una sezione dedicata alla fortuna della Nuova Pianta di Roma di Nolli a testimonianza dell'enorme successo di questo prototipo.

Cecilia Cammarata


Notizie utili:
Prorogata fino al
6 marzo.
Palazzo Fontana di Trevi, Via Poli, 54, Roma
Orario: tutti i giorni 10-19
Biglietto d'ingresso: euro 7; ridotto euro 5
Catalogo Artemide euro 21
Informazioni 06 69980238, m.ghio@inggrafica.it

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