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Intorno a Caravaggio dalla formazione alla fortuna

Un volume con quattro saggi per altrettanti argomenti convergenti sulla parabola artistica di Caravaggio: dalla formazione, all’affermazione, alla fortuna. Quattro facce di un tetraedro che s’intrecciano e dialogano: un Caravaggio indagato nelle radici della sua cultura visiva lombarda, attraverso l’analisi della produzione grafica di Simone Peterzano, Giovanni Ambrogio Figino, Michelangelo Buonarroti, Jacopo Bassano e Battista Franco, nei confronti dei quali l’opera di Merisi mostra puntuali riferimenti. Sempre Caravaggio, affiancato dai caravaggeschi italiani e d’oltralpe, è il protagonista nelle raccolte artistiche romane del Seicento: affermazione di un gruppo e di un’idea, fortuna di uno stile, testimonianza collezionistica e di gusto. Sono poi i pittori ‘aderenti’ al Caravaggio – da Antiveduto Gramatica a Orazio Gentileschi a Paolo Guidotti – che, tra scontri e conflitti per l’egemonia artistica, si muovono affannosamente per gettare le basi della nascente Accademia romana di San Luca, nonché per la riorganizzazione del ruolo e della dignità del lavoro artistico. Infine, un Caravaggio analizzato attraverso i restauri di alcune opere, che hanno consentito di confrontare efficacemente la tecnica esecutiva del maestro lombardo con quella di due suoi seguaci, Bartolomeo Manfredi e Carlo Saraceni. Un volume, dedicato a Luigi Spezzaferro, che tenta di fondere, pur nella diversità di metodi e finalità dei singoli saggi, alcune concrete vicende le quali, partendo dal linguaggio artistico del Caravaggio, giungono all’elaborazione che ne diedero i pittori caravaggeschi.
Autori: Margherita Fratarcangeli (a cura di), Paola Caretta, Claudio Falcucci, Valeria Merlini, Isabella Salvagni, Daniela Storti
Editore: Campisano Editore, Roma
Anno:2008
Pagine: 188
Prezzo: € 30.00
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Musei effimeri. Allestimenti di mostre in Italia 1949-1963

Nel dopoguerra italiano prende forma, attraverso una virtuosa concomitanza di fattori culturali, politici e sociali, una nuova arte dell’allestimento. Il fenomeno investe tanto le occasioni “commerciali” (fiere campionarie, Triennali...) quanto l’ambito delle mostre d’arte, fino ad allora poco sensibile ai nuovi codici di comunicazione che andavano emergendo dai pionieristici interventi di sistemazione dei musei.
Grazie all’opera di quei maestri dell’architettura e del design che fin dal Ventennio fascista avevano coniato un linguaggio allestitivo dirompente, le mostre d’arte richiamano per la prima volta anche un grande pubblico di non specialisti.
Quali sono state le ragioni di tale eccellenza tutta italiana? Da quale tessuto culturale sono nate quelle mostre? Quali istanze “politiche” (nel senso ampio del termine) hanno veicolato? Il volume si pone questi interrogativi cercando le risposte nel cuore di quell’ officina culturale che è la preparazione di una mostra: attraverso, cioè, i carteggi, i documenti d’archivio, le fotografie.
Dalle voci dei protagonisti – architetti, storici dell’arte, soprintendenti, conservatori, connoisseurs – emerge un quadro complesso, segnato dalla polarità museo-mostra, da una riflessione profonda sul tema dell’effimero come avamposto di un “permanente” museale, dalla fatica di impaginare e consegnare al pubblico una storia dell’arte tutta da rileggere alla luce delle perdite belliche e del nuovo sfondo culturale.
Dal variegato coro di voci emerge una grande unità di intenti, il senso di una responsabilità condivisa, la tensione verso un obiettivo comune: far uscire dai depositi e rendere pubblico un patrimonio artistico vastissimo, in uno sforzo educativo fondato sul contatto intimo che si crea fra il pubblico e l’opera.
Autori: Anna Chiara Cimoli
Editore: il Saggiatore, Roma
Anno:2007
Pagine: 352
Prezzo: € 75.00
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Architettura in CAD. Metodi e tecniche per la rappresentazione

Il modello ligneo architettonico ha storicamente ricoperto sempre un ruolo di primo piano tra gli strumenti di progetto soprattutto quando la complessità dell’architettura non era trascrivibile e comunicabile con i tradizionali metodi di rappresentazione bidimensionali propri della geometria descrittiva intuitiva o scientifica. L’avvento del digitale ricolloca il modello di architettura in un luogo centrale del processo mentale che dall’idea conduce al modello fisico. Non più e non solo modello come strumento di progetto ma nella sua più ampia valenza di simulazione ai fini di conoscenza, analisi e comunicazione dell’architettura. Tuttavia il modello digitale, a differenza dei vecchi modelli lignei, richiede, ai fini del suo utilizzo e della sua comprensione, di essere continuamente rappresentato e restituito in segni lineari e comprensibili. Il suo utilizzo, spesso da parte di personale non esperto nella rigorosa metodica della geometria descrittiva, rischia di acuire quel distacco tra teoria e prassi della rappresentazione sicuramente amplificato dall’utilizzo di diffusi software che non prevedono, tra i loro algoritmi, proprio quelli relativi alle consolidate metodiche rappresentative della geometria descrittiva stessa. Per contro la necessità che questi modelli siano invece precisamente restituiti nelle forme canoniche della rappresentazione classica, è attuale e difficilmente superabile alla luce di quelle che continuano ad essere le tradizionali prassi operative nel processo dell’ideazione e della costruzione dell’architettura. Le tecnologie informatiche ci hanno posto quindi di fronte alla più significativa rivoluzione nel modo di rappresentare lo spazio costruito che la storia della disciplina registri. Questo libro non vuole insegnare a disegnare in Cad ma a riscoprire i metodi, l’efficacia, l’utilità e la bellezza della geometria descrittiva nel divertente ed affascinante laboratorio della manipolazione di modelli architettonici complessi. Un libro che ha quindi uno scopo didattico, non rinunciando però ad esplorare anche i settori avanzati della ricerca su nuove metodologie di rappresentazione e in cui professionisti e studiosi possono trovare utili indicazioni per recuperare al loro lavoro prassi e rigorosità disciplinare.
Autore: Paolo Clini
Editore: pitagora editrice, Bologna
Anno: 2008
Pagine: 168
Prezzo: € 17.00
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L’invecchiamento dell’architettura moderna ed altre dodici note
di Giovanni Klaus Koenig

L’invecchiamento dell’architettura moderna ed altre dodici note di Giovanni Klaus Koenig fu pubblicato nel 1967, in un’edizione accresciuta e corretta rispetto alla precedente del 1963. Il libro si presenta come una raccolta di scritti e pensieri, su svariati aspetti dell’architettura, tra i quali il design, il disegno, la storia dell’architettura. Aspetti, apparentemente, frammentari perché riferiti a diverse tematiche architettoniche, ma in verità, tutti ugualmente accomunati dalla stessa necessità semantica. Il volume, come François Burkhardt sapientemente sottolinea, è molto eloquente per comprendere quali siano gli aspetti determinanti nella vita e nell’opera di Koenig, elementi che prendono forma in tre aspetti importanti «[…] architettura come mezzo di comunicazione attraverso l’analisi linguistica, il rapporto tra l’architettura in quanto vissuto di chi la abita e l’opera dei maestri dell’architettura moderna, infine, la ricerca spaziale che porta a un arricchimento grazie all’architettura».
La forza e l’attualità di questo libro, tornato dopo quaranta anni alla stampa, risiede principalmente nel non voler fornire nessuno strumento assoluto, né per capire l’architettura né tantomeno nel volerla giudicare. Al contrario. Quando certe verità, come lo stesso autore afferma, sono «[…] fondamentali, esse si possono dimostrare- come il teorema di Pitagora- in tanti modi […]. Cosicché, anche se sarà estremamente improbabile trovare una sola persona disposta a condividere tutte le argomentazioni, sarà invece possibile convincere il lettore della fondatezza di almeno una delle molteplici dimostrazioni, pregandolo di pazientare fino a quando non abbia trovato quella che gli è più congeniale».
Autore: Giovanni Klaus Koenig, Barbara Puggioni (a cura di)
Editore: Libreria Editrice Fiorentina, Firenze
Anno: 2008
Pagine: 240
Prezzo: € 18.00
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Architettura Contemporanea in Sicilia

La Guida dell’architettura contemporanea in Sicilia, redatta da Maurizio Oddo è un ottimo strumento per penetrare all’interno della multiforme realtà dell’architettura siciliana. L’autore, un giovane studioso che ha già al suo attivo un’ampia serie di contributi sull’architettura della sua regione, ha portato a termine un prezioso lavoro di ricerca presentando un quadro pressochè completo delle opere a vario titolo più rilevanti tra quelle realizzate nell’arco temporale che va dal 1940 a oggi. In questa capillare ricognizione Maurizio Oddo ha dimostrato di possedere una solida preparazione teorica, una considerevole conoscenza della storia dell’architettura e una notevole capacità di interpretare con sicuri argomenti critici motivazioni e risultati di quella che si propone nel suo complesso come una avvincente narrazione. Scorrendo sessant’anni di architettura siciliana si profila infatti un racconto talmente denso di episodi di rilevante interesse e di non pochi risultati di autentica eccellenza da configurarsi come un’esemplare avventura culturale e soprattutto umana. Costruendo questa narrazione l’autore di questo completo panorama propone anche una rappresentazione indiretta ma al contempo convincente dell’intero universo siciliano, che chi sfoglierà il libro potrà ricomporre per frammenti paralleli e per evocazioni traslate. Sintetizzate in esaurienti schede, le opere incluse in questa utile pubblicazione descrivono nel loro insieme un panorama architettonico il quale, nella quantità e qualità delle architetture selezionate, rivela una invidiabile vitalità che ha il merito di smentire quel luogo comune che vede l’architettura italiana prigioniera di una crisi endemica, una decadenza senza rimedio.
Franco Purini
Autore: Maurizio Oddo
Editore: Corrao, Trapani
Anno: 2007
Pagine: 992
Prezzo: € 38.00
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Il giardino di Versailles. Natura, artificio, modello

Il Grand Siècle fu il secolo dei giardini e quello di Versailles è ancora oggi il più straordinario di tutti. Coniugando le tecniche analitiche della geografia umana e della ricerca storica, in questo libro il progetto del re Sole viene analizzato in un’ottica originale. Chiara Santini, dottore di ricerca in Storia d’Europa all’Università di Bologna e docteur in Histoire et civilisation de l’Europe all’EHESS di Parigi, più che la propaganda politica e i programmi iconografici ideati dagli artisti di corte, prende in esame i saperi, le tecniche, i disegni, le mappe, le idee e le forme. Grazie a un approccio metodologico che ha concentrato l’analisi più sui metodi e gli strumenti impiegati per la costruzione del giardino che sul giardino stesso, più sugli esecutori che sul committente, Versailles svela un’immagine nuova sin dalle sue origini. La ricca e in parte inedita documentazione presa in esame mette in luce la centralità di alcune questioni che solo parzialmente hanno finora catturato l’attenzione degli studiosi: la specializzazione delle figure professionali che nella fabbrica del giardino affinarono le loro competenze e la modernità della macchina burocratica e degli strumenti tecnici impiegati per l’esecuzione del progetto. Sicché alla fine, in virtù dell’alta cifra storica e stilistica del monumento di cui nello specifico si rintraccia la genesi, ne risulta una lettura in grado di illuminare di una luce più generale non soltanto la realtà dei giardini storici, ma anche la cultura delle tecniche di gestione del territorio in età moderna.
Massimo Visone
Autore: Chiara Santini
Editore: Leo S. Olschki, Firenze
Anno: 2007
Pagine: 286
Prezzo: € 28.00
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Attilio Lapadula. Architetture a Roma

“Attilio Lapadula appartiene alla generazione dei nostri padri, a quella generazione che aveva poco più di vent’anni quando si progettava l’E’42 e poco meno di trenta quando, finita la guerra, si affacciò alla professione in quella Roma fertile e stracciona, vitale e gaglioffa, opulenta e disperata che oggi, dopo più di mezzo secolo, ci riappare nell’alone e nella lontananza mitica di un tempo magico e straordinario. Troviamo qui un giovane architetto, ormai romano per adozione, che dà forma ai sogni di rinnovamento di un’intera generazione e che pur non rinnegando mai la sua disciplina, amplia e contamina la dimensione specifica dell’architettura con incursioni determinanti nel campo della piccola e della grande scala, dedicandosi con uguale impegno al design e all’urbanistica, insieme” dall’introduzione di Giorgio Muratore.
L’idea di una pubblicazione è nata durante il riordinamento dell’archivio privato dell’architetto per conto della Soprintendenza archivistica. La monografia che ne è derivata costituisce un primo contributo per inquadrare l’opera e la figura di Lapadula nell’ambito culturale, oltre che professionale, degli anni compresi tra il 1946 e il 1981. L’ingente quantità di materiale grafico e documentario presente in archivio, del quale è stata pubblicata una significativa selezione, e l’importanza sul piano delle committenze e dell’impatto nel tessuto edilizio e urbano di molte opere progettate, mettono finalmente in luce l’intensità del ruolo svolto da Lapadula e dal suo studio nella capitale.
Il volume dà anche notizie su altri aspetti dell’opera architettonica e culturale di Lapadula, fuori dall’ambito romano, come gli arredi per i transatlantici, l’attività universitaria, gli studi storici sull’età napoleonica e la redazione di numerosi piani urbanistici.
Autori: Luca Creti, Tommaso Dore (a cura di)
Editore: Edilazio, Roma
Anno: 2007
Pagine: 134
Prezzo: € 18.00
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Roma a_venire. Progetti per una Città dell'Informazione e della Storia viva

Il volume propone progetti innovativi, ma realizzabili per Roma e offre un contributo al dibattito architettonico e urbanistico della città. Il ruolo della società delle informazioni nel contesto della città contemporanea è affrontato insieme a trenta progetti raggruppati attorno a dieci temi forti: le infrastrutture, le nuove istituzioni, la storia, le nuove marginalità, l’ambiente, l’informazione e l’elettronica, lo studio, lo sport e gli spazi ludici, le arti e il cinema, il brand. Sfogliando il libro, il lettore si troverà immerso in un mondo nuovo, stimolante e del tutto possibile: anzi, alcuni dei progetti qui proposti, stanno già vedendo la luce. Oltre a Saggio il libro si deve gli architetti Mammucari, Mastroianni, Mazza e Principia.
Autori: Antonino Saggio, Scanner@nITro
Editore: Lulu
Anno: 2008
Pagine: 216
Prezzo: € 39.99
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La costruzione della citta’. Architettura a Padova nei primi quarant’anni del Novecento

Questo volume presenta la rielaborazione di alcune tesi redatte per il conseguimento della laurea triennale in Ingegneria Edile presso l’Università di Padova. Le ricerche sono state sviluppate nell’ambito del Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Rilevamento, insegnamento di Composizione Architettonica e Urbana, durante l’anno accademico 2005-06. Cinque delle sei tesi hanno per oggetto significativi interventi edilizi attuati nella città di Padova nei primi quattro decenni del Novecento, considerati nella continuità della produzione di alcuni ingegneri e architetti al tempo particolarmente attivi: Gino Peressutti, Augusto Berlese, Vincenzo Bonato, Antonio Zanivan, Gino Briani. La sesta tesi, dedicata allo stabilimento di Cinecittà, è qui inserita a documentare il culmine della produzione architettonica di Gino Peressutti.
Il tema dell’approfondimento delle opere attuate nel periodo contemporaneo è, proprio nel caso di Padova, di notevole importanza. Poche sono infatti le città sulle quali il secolo appena trascorso ha cosÏ fortemente inciso. Marcandone la fisionomia con una presenza ormai radicata, gli esiti dello sviluppo del Novecento ne caratterizzano il centro urbano almeno quanto le testimonianze dei grandi periodi della storia e dell’arte del passato: oltre che romana, medioevale, rinascimentale o neoclassica, Padova oggi è anche, in tutta evidenza, città del Novecento. La trasmissione della conoscenza è la migliore garanzia di tutela, a sostegno di un mirato governo delle trasformazioni che, di quanto ci è pervenuto dal passato, sappia evitare al contempo sia interventi traumatici e arbitrari che, all’opposto, l’irrigidimento su un acritico e passivo mantenimento integrale.
Autori: Enrico Pietrogrande (a cura di)
Editore: il prato, Saonara (PD)
Anno: 2007
Pagine: 224
Prezzo: € 30.00
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Rinnovo urbano a Volterra tra Ottocento e Novecento

Attraverso la lettura di documenti e di disegni d'archivio inediti, le due autrici hanno ricostruito la storia dell'architettura di Volterra tra Ottocento e Novecento, secoli in cui la città si trasformò in laboratorio di sperimentazione delle idee architettoniche toscane in tema di restauri in stile e di moderne infrastrutture (mercati, cimiteri, carceri, etc.). Città d'arte e di viaggiatori grazie al mercato dell'alabastro, Volterra impiegò precocemente il restauro in stile neomedievale per trasformare la piazza principale in uno scrigno di tesori medievali "inventati" ad arte.
Il volume ripercorre nel dettaglio la storia di questi cantieri che, aperti all'inizio dell'Ottocento, si protrassero fino agli inizi del Novecento; le costruzioni in stile volterrane trovano confronto con analoghe esperienze italiane ed europee e suggeriscono interessanti spunti di riflessione sia da un punto di vista della cronologia che dei contenuti. Grandi nomi del panorama fiorentino trovarono in Volterra un terreno di verifica delle idee di architettura e urbanistica che applicarono in seguito nella capitale granducale: Giuseppe Martelli, Francesco Mazzeo Mazzei, Giuseppe Del Rosso, Alessandro Manetti, Luigi Del Moro, e più tardi, Cesare Spighi, Corrado Ricci, sono solo alcuni dei nomi che attraversano la storia di Volterra.
Autori: Denise Ulivieri, Laura Benassi
Editore: Edizioni ETS, Pisa
Anno: 2007
Pagine: 220
Prezzo: € 18.00
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Lo Strumento di Caravaggio

Caravaggio compie una rivoluzione. Al tempo immobile dell’Umanesimo rinascimentale sostituisce la presa di coscienza drammatica dell’attimo come campo delle scelte individuali; al disegno accademico, la pittura e il colore in presa diretta; alla profondità inquadrata dal telaio, un proscenio in cui personaggi veri danno spessore alla vita; alla luce omogenea, la forza abbacinante di un flash; alla staticità della posa, l’essere (dei personaggi, degli oggetti, degli spazi, della vita stessa) sempre in bilico. Il saggio propone ipotesi nuove su fatti sin’ora trascurati, ma soprattutto è teso a far comprendere come la presenza dei nuovi strumenti ottici non sia ricetta meccanica o prodigio tecnico, ma si inserisca nella ricerca sulla necessità estetica di una nuova visione. Caravaggio, Galileo e Borromini vengono a costituire, alla fine di questa lettura, una triade indispensabile per comprendere la nascita di una visione laica, per la prima volta "dal basso verso l'alto".
Autore: Antonino Saggio
Editore: Edizioni Kappa, Roma
Anno: 2008
Pagine: 45
Prezzo: €
12.70
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Dall’ingegneria empirica verso l’ingegneria della scienza. La perizia di tre matematici per la cupola di San Pietro (1742)

Quand'è che la scienza moderna, nata con Galileo, è entrata in contatto con l'architettura? Quando è stata recepita come quel supporto ormai irrinunciabile che le ha consentito di rinnovare completamente le sue modalità espressive? Lo scopo di questo libro è proprio quello di illustrare un momento storico particolare nel quale sembra che ciò sia avvenuto per la prima volta, grazie all'audace operato di tre matematici Ruggiero Giuseppe Boscovich, Francesco Jaquier e Tommaso Le Seur della "Repubblica Romana dei Dotti" impegnati ad affrontare un problema statico riguardante la cupola di San Pietro.
Autore: Olimpia Niglio
Editore: il prato, Saonara (PD)
Anno: 2007
Pagine: 80
Prezzo: €
15.00
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Daniel
Libeskind
Il testo critico scritto da Antonello
Marotta affronta la produzione di Daniel
Libeskind a partire dal 1978, anno in cui inizia l’elaborazione
dei disegni Micromegas, sino al Masterplan per il World Trade
Center, il concorso vinto per la ricostruzione dell’area
delle Torri Gemelle distrutta dall’attentato terroristico.
La lettura degli anni Ottanta permette di tracciare un percorso
teorico, filosofico e progettuale della produzione dei disegni
e delle Macchine che l’architetto americano ha realizzato
per la Biennale di Venezia del 1985 e per la XVII Triennale
di Milano del 1986, in cui l’analisi critica fa emergere
i semi degli sviluppi futuri, che sfoceranno nelle opere del
periodo berlinese.
Il libro offre un doppio binario interpretativo, sia interno
all’opera di Libeskind sia in un viaggio parallelo di
rilettura della letteratura espressionista tra le due guerre:
un tracciato utile alla comprensione dei molti strati soggiacenti.
E’, in ultima analisi, un percorso critico che si muove
tra esistenza, memoria, architettura e testo, inteso come
infinita capacità di combinare sostanze diverse.
Autore: Antonello Marotta
Editore: Edilstampa,
Roma
Anno: 2007
Pagine: 192
Prezzo: €
22.00
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Beauty Inside

In Beauty Inside, Ronald Lewis Facchinetti presenta le teorie e le pratiche che accompagnano ContainerArt, la manifestazione di arte pubblica, di cui è curatore e ideatore, che dal 2005 a oggi ha toccato Bergamo, Varese, Genova, Roma, New York e Gerusalemme. Beauty Inside descrive le teorie e gli esperimenti che stanno alla base di questo evento e fornisce un indispensabile manuale di istruzioni alla sua fruizione. Per l'autore, ContainerArt è infatti una sorta di palestra di fruizione. Attraverso le installazioni sparse per la città all'interno di container, e le pratiche descritte nel libro, i fruitori hanno l'opportunità di praticare metodi di lignaggio yogico per giungere a quella che definisce illuminazione estetica. Le tecniche di concentrazione, visualizzazione e contemplazione suggerite nel libro sono per Facchinetti la base di una nuova disciplina spirituale dell'arte. Una disciplina il cui corollario è un'era nel quale il fruitore, da spettatore si trasforma nel centro del sistema dell'arte.
Autore: Ronald Lewis Facchinetti
Editore: Proedi Arte, Milano
Anno: 2008
Pagine: 180
Prezzo: €
16.00
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Soleritown
Soleritown
è il risultato del progetto elaborato dall’associazione
culturale “plug_in”
, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della
Provincia di Torino e della
Fondazione Ordine Architetti PPC della Provincia di Torino,
sull’opera architettonica di Paolo
Soleri (Torino 1919). Per la prima volta l’architettura
americana di Paolo Soleri viene rappresentata, attraverso
il mezzo fotografico, all’interno di un progetto autoriale
di due giovani fotografi italiani: Emanuele
Piccardo, Filippo Romano.
Soleritown costituisce una riflessione visiva e critica sul
concetto di città secondo le teorie espresse da Paolo
Soleri evidenti nei suoi due frammenti di città, Arcosanti
e Cosanti, realizzati nel deserto
dell’Arizona. L’arcologia,
sintesi dell’unione tra architettura ed ecologia, costituisce
il fulcro dell’idea soleriana che, fin dagli anni cinquanta,
sperimenta, a partire dalla tabula rasa, forme e tipologie
nel deserto. La fotografia diviene strumento per leggere e
analizzare criticamente un luogo restituendone una iconografia
nuova che vuole relazionarsi con la grande tradizione fotografica
americana. Arcosanti e Cosanti sono due luoghi che nel tempo
sono stati rappresentati solo attraverso gli schizzi e i plastici,
nasce così l’idea di colmare una lacuna nella
rappresentazione dell’architettura di Soleri.
Autori: Emanuele Piccardo, Filippo
Romano
Editore: plug_in, Busalla (Ge)
Anno: 2007
Pagine: 130
Prezzo: €
35.00
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Arttraverso
la Zisa
L’ultimo libro “ufficiale”
sulla Zisa è di Giuseppe
Bellafiore, che Ugo Rosa
cita spesso, e la cui edizione di Flaccovio,
che ha avuto una serie di ristampe, risale al 1994. Dopo 14
anni questo piccolo libro (una “nuvola”
di Biblioteca del Cenide) cambia
direzione rispetto alla lettura filologica, aprendo una strada
ermeneutica che assimila molte indicazioni dalla cultura araba
e musulmana. Non si può proprio dire che sia un libro
che parla d’architettura, né una guida turistica,
né un racconto immaginifico sulla città di Palermo:
non lo si può nemmeno negare, però. Una cosa
è certa: la prosa, la metrica, di Ugo Rosa è
siciliana, carezzando la scrittura, se me lo si consente,
di un Consolo o di un Bufalino.
Il libro rapisce, mentre le foto cercano di non distrarre
lo sguardo dal testo. E la Zisa? “La Zisa è spesso
assente dalle storie dell’architettura (laddove invece
vi si trovano spesso opere di valore certamente inferiore)
semplicemente perché non la si può afferrare.
Spuma della storia, svanisce appena la si tocca. Non è
una di quelle costruzioni che nuotano dentro la Storia dell’architettura
come pesci nell’acqua, piuttosto appartiene alla categoria
delle alghe e dei detriti, vi galleggia sopra.”
Autore: Ugo Rosa
Editore:
Biblioteca
del Cenide, Cannitello (RC)
Anno: 2007
Pagine: 180
Prezzo: €
14.00
Colophon e Indice
del libro
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Arie
italiane. Motivi dell'architettura italiana recente.
Che il progetto di architettura sia legato
al personal computer ed alle sue potenzialità
è cosa ormai acquisita. Stabilire in quale misura l’information
technology revolution abbia realmente influito sull’architettura
contemporanea e quali ne siano gli esiti è cosa più
difficile a farsi. È il compito che si prefigge l’agile
volume di Antonello Marotta
e Paola Ruotolo che, introdotto
da una prefazione di Antonino Saggio,
analizza in dettaglio le architetture ideate, progettate e
realizzate in gran parte dall’attuale generazione di
professionisti quarantenni e le relazioni che il progetto
tesse con il suo intorno, uscendo dalla logica del singolo
edificio per proiettarsi in quella dell’installazione,
dell’intorno urbano e, in alcuni casi, del territorio.
Marco Iuliano
Autori: Antonello Marotta, Paola
Ruotolo (a cura di)
Editore:
Edilstampa, Roma
Anno: 2006
Pagine: 96
Prezzo: €
14.00
Introduzione
di Antonino Saggio
Primo
capitolo
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Gli
spazi della memoria
Necropoli – città dei morti
– per gli antichi, cimitero - luogo dei dormienti in
attesa di resurrezione– per i primi cristiani, e oggi
quale architettura per quale significato?
Gli spazi della memoria, a cura di Mauro
Felicori, intende sollecitare una riflessione collettiva
sul tema dell’architettura cimiteriale anche in previsione
di nuovi spazi che in un prossimo futuro si dovranno costruire.
Il volume, attraverso il contributo di molti studiosi, offre
un’ampia e critica rassegna: dal cimitero evocativo–monumentale
ottocentesco, alle sperimentazioni svedesi dei primi decenni
del ‘900, fino ad alcuni significativi interventi contemporanei.
In un’epoca di rifiuto e rimozione della morte l’opera
ha anche il merito di affrontare il tema della presenza della
morte nella cultura, specchio delle riflessioni dell’uomo
intorno alla propria natura.
Elisabetta Frascaroli
Autore: Mauro Felicori (a
cura di)
Editore:
luca
sossella editore, Roma
Anno: 2005
Pagine: 283
Prezzo: €
18.00
Scheda
libro
Presentazione volume a Napoli,
27 novembre 2005
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La
città razionalista. Modelli e frammenti. Urbanistica
e architettura a Modena 1931-1965
Il volume documenta, attraverso un’ampia
scelta di immagini, gli interventi “razionalisti”
su parti della città di Modena
nel secondo dopoguerra, ne analizza le radici culturali e
indaga sui fattori che li determinarono: una congiuntura economica
favorevole e una politica urbanistica molto attenta allo sviluppo
sociale della città. Fu quella la fortunata stagione
(1946-62) in cui il binomio Alfeo Corassori,
sindaco, e Mario Pucci, architetto
e assessore ai Lavori Pubblici, fu artefice di “un innovativo
ed efficiente modello di sviluppo urbano, portatore di benessere
e qualità della vita, divenuto esemplare a livello
nazionale”.
Il volume dedica ampio spazio alle “Testimonianze”
e raccoglie interventi dell’arch. Vinicio
Vecchi, uno dei protagonisti dell’epoca, del
regista Carlo Lizzani, autore
del documentario Modena, una città nell’Emilia
rossa 1949, dell’architetto Cesare
Leonardi, della generazione dei professionisti che
negli anni ’60 raccolse l’eredità della
lezione di Pucci, e di Francesco Guccini
che in quella realtà trascorse l’infanzia e l’adolescenza.
Al rigore scientifico si accompagna un apprezzabile intento
divulgativo che sottolinea la stretta interconnessione tra
storia dell’architettura, disciplina spesso trascurata
dai media, e storia politica-economica-sociale.
Elisabetta Frascaroli
Autore: Laura
Montedoro (a cura di), con la collaborazione di Andrea
Costa
Editore: RFM
Panini, Modena
Anno: 2004
Pagine: 312
Prezzo: € 18.00
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Conservare
il transitorio, il restauro dell' architettura contemporanea,
tra storia e progetto

Il recente lavoro di Maurizio
Oddo "Conservare
il transitorio, il restauro dell' architettura contemporanea,
tra storia e progetto", autore del quale si conosce
la varietà degli interessi culturali messi in evidenza
da altre pregevoli monografie, esamina la complessità
gnoseologica del restauro, complessità del termine
stesso tanto quanto della connessa operazione, quando la si
riferisce alla contemporaneità: all' architettura contemporanea.
Il testo affronta questo "quasi
ossimoro" restauro del moderno, con acume critico e dovizia
di riferimenti, mettendo in evidenza in questa attività
il rischio di incorrere in arbitrarie alterazioni del senso,
rischio in agguato quando il raffronto avviene senza la necessaria
distanza e sedimentazione storica e critica tra il restauratore
e l'opera.
L'argomento è quindi tanto interessante e complesso
quanto più si avvia a diventare attuale, in molti casi
urgente.
Fausto Provenzano
Autore: Maurizio Oddo
Editore: il
prato, Saonara (PD)
Anno: 2005
Pagine: 128
Prezzo: € 20,00
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