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Statuto dell’associazione di volontariato
"Officina di Storia dell’Architettura"
Art. 1 - Denominazione - Sede -Durata Art. 11 - Compiti del Consiglio Direttivo
Art. 2 Art. 12
Art. 3 Art. 13 - Compiti del Presidente
Art. 4 Oggetto Art. 14 - Compiti del Segretario
Art. 5 Soci Art. 15 - Compiti del Tesoriere
Art. 6 Art. 16 - Patrimonio ed esercizi
Art. 7 - Organi dell’Associazione Art. 17
Art. 8 - Assemblea Art. 18 - Norme transitorie
Art. 9 - Compiti dell'Assemblea Art. 19
Art. 10 - Consiglio Direttivo    

Art. 1 - Denominazione - Sede - Durata
E’ costituita l'Associazione di volontariato denominata OFFICINA DI STORIA DELL’ARCHITETTURA in breve O.S.A. ai sensi della legge 266/91 che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.
La libera Associazione O.S.A. nasce nel 2003 su iniziativa del primo gruppo di iscritti al Master Europeo di Storia dell'Architettura promosso dall'Università degli Studi Roma Tre, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca, e dalle Università: Université Paris 8, Universidad Politécnica de Madrid, Université de Provence - Aix – Marseille I. L'Accademia Nazionale di San Luca riconosce le finalità culturali dell'Associazione O.S.A. L’Associazione nasce dalla convinzione che lo scambio e l’approfondimento di diverse competenze scientifiche e professionali siano fondanti per un concetto olistico della storia dell’architettura. L’OSA è associazione non riconosciuta senza alcuna finalità di lucro e ha carattere di volontariato, conformemente alle disposizioni legislative concernenti la materia.
Art. 2
L'Associazione ha sede attualmente in Roma, via Napoleone III, n° 10 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea.
L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
L'attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata entro i limiti che l'Associazione fisserà annualmente.
L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del codice civile e della legislazione vigente.
Art. 3
La durata dell'Associazione è illimitata.
Art. 4 - Oggetto
OFFICINA DI STORIA DELL’ARCHITETTURA è un'Associazione di volontariato che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale. L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali. L'Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali e ha per scopo l'elaborazione, la promozione e la realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l'attuazione di iniziative socio-educative e culturali. Lo spirito e la prassi dell'Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l'Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona. L’Associazione si propone in particolare quali attività istituzionali di: a) operare per il riconoscimento culturale, professionale e giuridico della figura dello storico dell’architettura; b) incrementare e promuovere studi e ricerche scientifiche volti all’approfondimento in senso storico della cultura architettonica ed alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio architettonico; c) svolgere e promuovere iniziative culturali, editoriali e formative relative alle finalità dell'Associazione. L'Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali (anche attraverso la stipula di apposite convenzioni), della partecipazione ad altre associazioni, società o enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L'Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini. L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività commerciali marginali previste dalla legislazione vigente. L'Associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.
Art. 5 - Soci
Possono far parte dell’Associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.
Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante una domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.
I soci si dividono in: fondatori, ordinari individuali, ordinari collettivi, onorari e sostenitori.
FONDATORI
Sono coloro che sottoscrivono l’atto costitutivo e che hanno partecipato al primo Master come citato nell’articolo 1.
ORDINARI INDIVIDUALI
Possono essere i cittadini italiani e stranieri laureati in: Architettura, Beni culturali, Ingegneria (Edile, Edile-Architettura), Lettere (Archeologia, Storia dell'arte), Storia e conservazione dei beni culturali, Conservazione dei beni architettonici e ambientali, e nei corsi esteri equivalenti, che dimostrino attraverso i ruoli ricoperti o una specifica attività professionale o di ricerca i propri interessi nel settore della Storia dell’Architettura.
ORDINARI COLLETTIVI
Possono essere enti e organismi la cui attività si svolge nell’ambito disciplinare dell’Associazione. Essi saranno rappresentati da un loro delegato.
ONORARI
Possono essere figure del mondo scientifico, culturale e istituzionale la cui presenza possa contribuire al raggiungimento dei fini sociali.
SOSTENITORI
Possono essere persone ed enti che contribuiscano in modo consistente al sostegno economico dell’Associazione.
I Soci sono ammessi con delibera del Consiglio Direttivo presa a maggioranza. Le domande dovranno essere corredate dal curriculum accademico, scientifico e professionale dei richiedenti.
La qualità di socio si perde:
per recesso; per mancato versamento della quota associativa; per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione; per persistenti violazioni degli obblighi statutari; per l’instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l’Associazione.
Tutti i Soci, tranne i Soci Onorari, sono tenuti al versamento della quota di iscrizione e della quota associativa fissata annualmente dal Consiglio Direttivo. Il versamento della quota annuale deve avvenire nel trimestre ottobre-dicembre e ha validità dal 1 gennaio al 31 dicembre dell'anno successivo. Qualora il Socio non effettui il versamento entro il 31 marzo sarà considerato decaduto. Il rapporto con il Socio che contravviene alle norme del presente Statuto viene risolto con delibera di esclusione del Consiglio Direttivo assunta a maggioranza dei suoi membri; in ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
Art. 6
Tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale sono eleggibili alle cariche sociali ed hanno pieno diritto al voto nelle assemblee. La qualità di socio ed i contributi associativi non sono rivalutabili né trasmissibili.
Art. 7 - Organi dell’Associazione
Gli organi dell'Associazione sono:
l'Assemblea dei soci,
il Consiglio direttivo,
il Presidente,
il Vice-Presidente,
il Segretario,
il Tesoriere.
Tutte le cariche sociali sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'adempimento della carica, entro i limiti che l’Associazione fisserà annualmente.
Art. 8 - Assemblea
L'Assemblea rappresenta la totalità degli iscritti e può essere ordinaria o straordinaria. Hanno diritto di voto i Soci in regola con il versamento della quota associativa. L'Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente su deliberazione del Consiglio Direttivo almeno una volta l'anno, entro il primo trimestre di ogni anno, per l'approvazione del rendiconto dell'esercizio relativo al periodo 1 gennaio/31 dicembre dell'anno precedente e per approvare il preventivo di spesa per il nuovo anno e discutere le questioni poste all'ordine del giorno. L'Assemblea straordinaria, convocata dal Presidente o da un terzo dei soci, delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento della Associazione. La convocazione può essere fatta con lettera semplice, telefax, e-mail, almeno due settimane prima della data di convocazione e dovrà contenere l'indicazione del luogo, data e ora dell'Assemblea, nonché gli argomenti posti all'ordine del giorno. L'Assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o dal componente più anziano del Consiglio Direttivo presente all'Assemblea. Il verbale viene redatto dal Segretario o, in assenza, dal più giovane fra i membri presenti del Consiglio Direttivo.
Art. 9 - Compiti dell’Assemblea
L’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci aventi diritto al voto. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza relativa dei votanti. L'Assemblea nomina il Consiglio Direttivo, approva il rendiconto di gestione e il preventivo per l'anno successivo e l'eventuale regolamento interno. Per le modifiche dello Statuto e per la liquidazione dell'Associazione occorre il voto favorevole di due terzi dei soci votanti ed il voto favorevole del Consiglio Direttivo. Il voto potrà essere espresso per posta secondo modalità che saranno stabilite dal Consiglio Direttivo. E’ ammessa la delega, ma ogni associato non potrà esprimere più di tre voti validi oltre al proprio.
Art. 10 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo, eletto dall’Assemblea, si compone di un numero dispari di Consiglieri compreso tra cinque e undici, tra cui il Presidente, eletto dallo stesso Consiglio; esso dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio Direttivo decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio Direttivo. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può nominare uno o due Vicepresidenti, il Tesoriere, il quale può essere scelto anche tra le persone esterne all'Associazione, e il Segretario, il quale partecipa alle riunioni e affianca il Presidente nell'espletamento delle sue mansioni. Tutti restano in carica per tre anni.
Art. 11 - Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo attua le deliberazioni dell'Assemblea ed è investito dei poteri necessari per la gestione dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo elabora il programma culturale dell’Associazione da sottoporre in seguito alla delibera assembleare. Tale programmazione terrà conto delle proposte dei singoli soci. Inoltre il Consiglio Direttivo, su proposta dei singoli componenti e in relazione a progetti specifici, ha facoltà di nomina e controllo di Commissioni speciali composte da suoi membri, da Soci aventi specifica competenza o anche da personalità di particolare rilevanza ed esperienza esterni all’Associazione.
Il Consiglio Direttivo garantisce l'osservanza dello Statuto; determina la quota e il contributo associativo e le modalità di pagamento; esamina preventivamente il rendiconto finanziario della propria gestione; delibera sull'ammissione dei Soci e annualmente procede alla revisione degli elenchi dei medesimi per accertare la sussistenza dei requisiti di ammissione di ciascuno di essi, prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario; esamina preventivamente ogni altra questione da sottoporre all'esame dell'Assemblea.
Art. 12
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno due (2) volte l'anno dal Presidente oppure su richiesta di un terzo dei suoi membri. La convocazione avviene per mezzo di lettera, telefax ed e-mail, almeno dieci giorni prima della data fissata. In caso di impedimento i membri del Consiglio possono farsi rappresentare da un altro membro. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti (direttamente o per delega) almeno tre quinti dei componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il verbale della riunione è redatto dal Segretario ed in assenza dal membro più giovane.
Art. 13 - Compiti del Presidente
Il Presidente rappresenta l'Associazione a tutti gli effetti di fronte a terzi ed in giudizio; a lui spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci sia di terzi. Il Consiglio Direttivo può delegare, in caso di assenza o impedimento del Presidente o del Vicepresidente, un consigliere che agisca per conto dell'Associazione. Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e l'attuazione dei programmi approvati dall'Assemblea.
Art. 14 - Compiti del Segretario
Il Segretario firma i verbali delle sedute con il Presidente, compila i verbali stessi, custodisce l'archivio ed espleta le pratiche di ufficio.
Art. 15 - Compiti del Tesoriere
Il Tesoriere tiene la contabilità, risponde al Consiglio Direttivo dei beni sociali di cui tiene aggiornati gli inventari. Per l'espletamento delle sue funzioni il Tesoriere può valersi della collaborazione di altri soci o di consulenti esterni.
Art. 16 - Patrimonio ed esercizi
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle quote dei Soci, dalle liberalità, dalle donazioni, dai lasciti e contributi disposti in favore dell'Associazione e da essa accettati, dai residui di gestione precedente, da entrate derivanti da attività commerciali marginali e da ogni altra entrata non prevista in quest'elenco e dai beni mobili e immobili acquistati con i propri fondi. Il Consiglio Direttivo decide l'utilizzo dei fondi dell'Associazione, il Tesoriere ne cura la contabilità.
Art. 17
I fondi e i beni dell'Associazione non possono essere ripartiti fra i Soci durante la vita dell'Associazione. In caso di scioglimento dell'Associazione il patrimonio netto andrà devoluto in favore di Enti, Fondazioni, Organismi o Associazioni di volontariato aventi scopi analoghi ed affini al proprio.
Art. 18 - Norme transitorie
L'Associazione viene amministrata nel corso dei primi tre anni dalla sua costituzione dal Consiglio Direttivo nominato dai Soci fondatori; esso dà inizio all'attività, pubblicizza l'Associazione e raccoglie le necessarie adesioni.
Art. 19
Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle norme del codice civile ed alla legislazione vigente.

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